{"id":1273,"date":"2012-10-14T17:36:30","date_gmt":"2012-10-14T16:36:30","guid":{"rendered":"http:\/\/bmscience.altervista.org\/blog\/?p=1273"},"modified":"2024-02-20T11:02:30","modified_gmt":"2024-02-20T10:02:30","slug":"il-principio-di-inerzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/il-principio-di-inerzia\/","title":{"rendered":"Il Principio di Inerzia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"270\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/220px-Galileo.arp_.300pix.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12217\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Che relazione esiste tra le forze applicate a un corpo e il suo stato di moto? L&#8217;esperienza ci induce a pensare che, per mantenere un corpo in moto a <strong>velocit\u00e0 costante<\/strong>, sia necessario applicargli continuamente una <strong>forza<\/strong>; infatti, quando si smette di spingere sui pedali, la bicicletta si ferma. Poich\u00e9 questo fatto accade per quasi tutti i tipi di moto, si ha l&#8217;impressione che per mantenere un corpo in moto a velocit\u00e0 constante sia necessaria una <strong>forza costante<\/strong>.<br>Questo \u00e8 ci\u00f2 che si \u00e8 pensato sul moto da <strong>Aristotele<\/strong> (384-322 a.C.) fino al 1500, ma \u00e8 un&#8217;interpretazione che lascia in sospeso molte domande: per esempio, perch\u00e9, per portare un veicolo fermo a una data velocit\u00e0 \u00e8 necessario applicargli una forza pi\u00f9 intensa di quella che serve a mantenerlo in moto a quella velocit\u00e0? Oppure perch\u00e9, una volta spento il motore, esso mantiene per un po&#8217; il proprio moto senza che nessuna forza lo spinga?<br>Il fatto \u00e8 che noi siamo portati ad analizzare il moto come se fosse dovuto solo alle forze motrici, prodotte dal motore di un veicolo o dalle gambe del ciclista, e non consideriamo la presenza costante degli <strong>attriti<\/strong> che a esse si oppongono.<br>Sono gli attriti che fanno perdere velocit\u00e0 al veicolo una volta che \u00e8 stato spento il motore; pi\u00f9 riusciamo a ridurli, pi\u00f9 a lungo si mantiene il movimento.<br>L&#8217;attrito, per la sua stessa natura di forza di adesione tra le molecole delle superfici a contatto, non pu\u00f2 mai essere eliminato del tutto; per\u00f2, \u00e8 possibile ridurlo notevolmente, ed \u00e8 relativamente facile verificare in laboratorio che un corpo, lanciato a una data velocit\u00e0, e poi lasciato andare, tende a mantenere questa velocit\u00e0 tanto pi\u00f9 a lungo quanto minore \u00e8 l&#8217;attrito presente.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3916468097\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24153' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>\n\n<div id=\"bmscience969190884\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/43tOmU3\" target=\"_blank\" aria-label=\"Cattura\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-20.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-20.png 319w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-20-249x300.png 249w\" sizes=\"auto, (max-width: 319px) 100vw, 319px\" width=\"280\" height=\"337\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Nella nostra conoscenza non mancano esempi di moti praticamente privi di attrito; tutti abbiamo in mente l&#8217;immagine degli oggetti che fluttuano in una navicella spaziale in condizioni di assenza di peso e che, sospinti leggermente, si mettono in moto a velocit\u00e0 costante.<br>La presenza di forze che si fanno <strong>equilibrio<\/strong> \u00e8 la condizione pi\u00f9 comune che caratterizza il <strong>moto uniforme<\/strong>; per esempio ci\u00f2 che permette a un veicolo di muoversi a velocit\u00e0 costante \u00e8 il fatto che\u00a0<em>la forza generata dal motore fa esattamente equilibrio alla forza di attrito, annullandone l&#8217;effetto frenante<\/em>.<br>La cosa importante non \u00e8, quindi, la presenza o meno dell&#8217;attrito, ma la <strong>risultante<\/strong> (la somma vettoriale) delle forze applicate; la condizione per cui un corpo si muova a velocit\u00e0 costante e in linea retta \u00e8 che su di esso non agiscano forze, o che agiscano forze la cui risultante \u00e8 nulla; questo \u00e8 il <strong>principio di inerzia<\/strong>, solitamente enunciato nel modo seguente:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>un corpo, a cui non sono applicate forze, o sono applicate forze che danno una risultante nulla, mantiene inalterato il proprio stato di moto; se \u00e8 in quiete vi rimane, e se \u00e8 in moto continua a muoversi con la stessa velocit\u00e0, nella stessa direzione e nello stesso verso.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il principio di inerzia, che era gi\u00e0 stato intuito da <strong>Leonardo Da Vinci<\/strong> (1452-1519), venne formulato in modo esemplare nel 1638 dallo scienziato pisano <strong>Galileo Galilei<\/strong>, il fondatore della scienza moderna, nei <em>Discorsi<\/em> e <em>dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze<\/em>, un&#8217;opera fondamentale che rappresent\u00f2 la rottura definitiva con la concezione aristotelica del moto e segno l&#8217;affermazione del metodo sperimentale e l&#8217;inizio della moderna conoscenza scientifica.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3054355594\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24153' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che relazione esiste tra le forze applicate a un corpo e il suo stato di moto? 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