{"id":12967,"date":"2017-07-21T19:11:08","date_gmt":"2017-07-21T17:11:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=12967"},"modified":"2024-02-20T22:55:33","modified_gmt":"2024-02-20T21:55:33","slug":"tessuto-epiteliale-la-classificazione-dei-tessuti-epiteliali-rivestimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/tessuto-epiteliale-la-classificazione-dei-tessuti-epiteliali-rivestimento\/","title":{"rendered":"Classificazione dei tessuti epiteliali di rivestimento"},"content":{"rendered":"\n<p>I tessuti epiteliali sono tessuti caratterizzati dal non avere una <strong>vascolarizzazione<\/strong> propria (non presentano vasi sanguigni) e da delle similitudini che riguardano le caratteristiche cellulari. Essi si dividono in 3 grosse categorie: di rivestimento, secernenti (o ghiandolari) e sensoriali.<br>Tutti i tessuti epiteliali sono caratterizzati dall\u2019avere una <strong>polarit\u00e0<\/strong> in quanto la cellula non \u00e8 uguale lungo tutti i suoi versanti, ma ha una base e un apice. La membrana plasmatica ha strutture diverse soprattutto per le glicoproteine che conferiscono caratteristiche diverse.<br>Inoltre, la mancanza di vasi sanguigni determina una serie di problematiche, infatti queste cellule non possono essere di dimensioni troppo elevate per consentire <strong>gli scambi di nutrimento intercellulari<\/strong>. Questo \u00e8 anche uno dei motivi per cui gli strati dell\u2019epidermide sono costituiti da cellule morte. Gli spazi extracellulari sono ridotti (15-30 nm) e la matrice \u00e8 assente.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cervical_intraepithelial_neoplasia_1_normal_squamous_epithelium.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"527\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cervical_intraepithelial_neoplasia_1_normal_squamous_epithelium.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12968\" style=\"width:295px;height:222px\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cervical_intraepithelial_neoplasia_1_normal_squamous_epithelium.jpg 700w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cervical_intraepithelial_neoplasia_1_normal_squamous_epithelium-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><p>I <strong>tessuti epiteliali di rivestimento\u00a0<\/strong>sono epiteli che poggiano sempre su una membrana basale (da cui avvengono gli scambi cellulari). Le cellule sono sempre polarizzate per cui hanno caratteristiche peculiari a livello della membrana plasmatica completamente diversa tra le regioni basali, laterali e apicali. Le cellule sono fortemente unite sia meccanicamente che funzionalmente da delle giunzioni. Ad esempio, la cellula dell\u2019epitelio intestinale, ha una <strong>zona apicale<\/strong> deputata a regolare l\u2019assorbimento delle sostanze nutritive e dell\u2019acqua, ha una funzione secretoria regolata da enzimi e infine ha una funzione di protezione; nella <strong>zona laterale<\/strong> sono presenti le giunzioni che permettono di tenere unite le cellule tra loro e favorire gli scambi nutritivi; nella zona <strong>basale<\/strong> vengono espressi i recettori per ormoni, i fattori di crescita e i neurotrasmettitori, questo perch\u00e9 la lamina basale su cui poggia l\u2019epitelio \u00e8 a ridosso del tessuto connettivo. Nella membrana basale ci sono le fibre collagene di tipo 4, i proteoglicani e una glicoproteina (laminina). Nel polo basale della cellula avvengono gli scambi tra cellula e sangue.<\/p><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1730236208\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4iX4Byq\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-08 204925\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-08-204925.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-08-204925.png 1219w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-08-204925-300x83.png 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-08-204925-1024x282.png 1024w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-08-204925-768x212.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1219px) 100vw, 1219px\" width=\"1219\" height=\"336\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-1\"  class=\"wp-block-heading\">Classificazione dei tessuti epiteliali di rivestimento<\/h2>\n\n\n<div id=\"bmscience1737261443\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4dIkWpW\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-28 200302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png 442w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302-300x229.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" width=\"300\" height=\"229\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>La classificazione dei tessuti epiteliali di rivestimento pu\u00f2 essere fatta innanzitutto dalla&nbsp;<strong>derivazione embrionale dei tessuti<\/strong>: l\u2019embrione, in una fase precocissima, divide le sue cellule in 3 tessuti principali, ectoderma, mesoderma ed endoderma. Ognuno di questi d\u00e0 origine a diversi tessuti epiteliali di rivestimento ed in particolare l\u2019<strong>ectoderma <\/strong>(ci\u00f2 che sta all\u2019esterno) d\u00e0 origine all\u2019epidermide, le cornee, le mucose del cavo orale e le ghiandole annesse a questi tessuti (sudoripare e sebacee); il <strong>mesoderma<\/strong> (ci\u00f2 che si trova al centro) d\u00e0 origine ai mesoteli che rivestono organi come polmoni, cuore e tutti gli organi della cavit\u00e0 addominale (pleura, pericardio e peritoneo, ed anche l\u2019epitelio delle vie urinarie e genitali); l\u2019<strong>endoderma <\/strong>(ci\u00f2 che sta all\u2019interno) d\u00e0 origine ai tessuti epiteliali di rivestimento degli organi al centro del nostro corpo, ovvero quelli delle vie digerenti (esofago, stomaco, intestino) e le ghiandole annesse (fegato, pancreas, ghiandole gastriche ed intestinali).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Normal_Epidermis_and_Dermis_with_Intradermal_Nevus_10x.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12969\" style=\"width:308px;height:231px\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Normal_Epidermis_and_Dermis_with_Intradermal_Nevus_10x.jpg 1200w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Normal_Epidermis_and_Dermis_with_Intradermal_Nevus_10x-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Normal_Epidermis_and_Dermis_with_Intradermal_Nevus_10x-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Normal_Epidermis_and_Dermis_with_Intradermal_Nevus_10x-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><p>Un\u2019altra classificazione per gli epiteli di rivestimento \u00e8 in base alla <strong>funzione<\/strong>. Esistono 5 diversi tipi di epiteli di rivestimento: l\u2019<strong>epidermide<\/strong>, le <strong>tonache mucose<\/strong> che comunicano con l\u2019esterno, le <strong>tonache sierose<\/strong> che non comunicano con l\u2019esterno (che derivano dal mesoderma), gli <strong>endoteli<\/strong> che formano vasi sanguigni e linfatici e i <strong>dotti escretori<\/strong> delle ghiandole esocrine.<br>L\u2019<strong>epidermide<\/strong> \u00e8 un epitelio formato da molti strati di cellule che poggia su una membrana basale e sotto di essa vi \u00e8 il tessuto connettivo denso chiamato <strong>derma<\/strong>. La cute \u00e8 un insieme di tessuto epiteliale e tessuto connettivo (in particolare di epidermide e derma). Subito al di sotto della cute si trova un altro tessuto connettivo questa volta lasso, l\u2019<strong>ipoderma<\/strong>. L\u2019interfaccia epidermide-derma non \u00e8 lineare ma \u00e8 un insieme di concavit\u00e0 e convessit\u00e0 dell\u2019epidermide rispetto al derma (<strong>papille dermiche<\/strong>), questo per consentire una forte adesione tra i tessuti, evitando che forze tangenziali applicate sulla cute possano staccare l\u2019epidermide dal derma. Le papille dermiche infatti aumentano la superficie di contatto e danno una resistenza meccanica maggiore all\u2019interfaccia dei due tessuti. L\u2019epidermide riveste tutto il nostro organismo ed ha una funzione di protezione e impedimento di dispersione di liquidi.<\/p><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience687996301\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4kYOe6d\" target=\"_blank\" aria-label=\"GS_Header_IT_Desktop\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/GS_Header_IT_Desktop.png\" alt=\"\"   style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1750\" height=\"1947\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12970\" style=\"width:255px;height:283px\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago.jpg 1750w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago-270x300.jpg 270w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago-920x1024.jpg 920w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago-768x854.jpg 768w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/esofago-1381x1536.jpg 1381w\" sizes=\"auto, (max-width: 1750px) 100vw, 1750px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><p>La <strong>tonaca mucosa <\/strong>\u00e8 un epitelio che rappresenta l\u2019intestino. Considerando l\u2019intestino, organo cavo, sezionandolo trasversalmente, si incontrano vari tessuti partendo dall\u2019interno verso l\u2019esterno. Il primo tessuto \u00e8 l\u2019<strong>epitelio<\/strong> intestinale che poggia su una membrana basale, al di sotto del quale vi \u00e8 un tessuto connettivo. Nel caso dell\u2019epidermide era il derma (connettivo denso), nel caso di una tonaca mucosa c\u2019\u00e8 la <strong>tonaca propria<\/strong> (connettivo denso). Dopo c\u2019\u00e8 un altro connettivo lasso (<strong>sottomucosa<\/strong>) che si trova al di sotto della mucosa. Tra i due strati di connettivo c\u2019\u00e8 un piccolo strato muscolare chiamato <strong>muscolaris mucosae<\/strong> che \u00e8 l\u2019ultimo strato della tonaca mucosa. Quindi la tonaca mucosa \u00e8 formata da un epitelio, una tonaca propria e la muscolaris mucosae. Poi vi \u00e8 la tonaca sottomucosa e la tonaca muscolare, formata da cellule muscolari disposte in senso circolare ed in senso longitudinale. Infine c\u2019\u00e8 un ultimo strato di tessuto epiteliale di rivestimento che agisce da <strong>tonaca sierosa<\/strong> (il peritoneo viscerale). Le tonache mucose si chiamano cos\u00ec perch\u00e9 sulla superficie si trova muco con funzione di lubrificazione e mantenimento di idratazione.<\/p><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1509957803\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><div style=\"\r\n  width: 300px;\r\n  margin: 0 auto;\r\n  text-align: center;\r\n\">\r\n<div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div><\/div>\n\n\n<p>L\u2019epitelio di rivestimento si differenzia anche in base alla forma delle cellule ed al numero di strati che ha. Essi vengono classificati in <strong>epiteli semplici <\/strong>(o <strong>monostratificati<\/strong>) quando vi \u00e8 un solo strato di cellule che poggia sulla membrana basale; <strong>epiteli pseudostratificati<\/strong>; <strong>epiteli composti<\/strong> (o <strong>pluristratificati<\/strong>) quando vi sono pi\u00f9 strati di cellule.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel <strong>tessuto epiteliale semplice<\/strong> le cellule sono una vicina all\u2019altra, poggiano sulla membrana basale situata su uno strato di tessuto connettivo dove le cellule sono immerse in una sostanza extracellulare. Le cellule possono avere forma diversa: pavimentosa, prismatica ed isoprismatica (cubica). In alcuni casi questi possono presentare delle specializzazioni particolari della superficie apicale: ciglia e microvilli.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli <strong>epiteli pseudostratificati<\/strong> sono fatti da un solo strato di cellule, tuttavia essi sembrano bistratificati perch\u00e9 i nuclei sono disposti come se formassero due strati. In realt\u00e0 questi epiteli, che formano le vie respiratorie, sono formati da alcune cellule molto lunghe che poggiano su una membrana basale ed arrivano fino al versante apicale, ed altre cellule che poggiano sulla membrana basale ma arrivano a met\u00e0. Per questo motivo i nuclei si trovano ad altezze diverse.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli <strong>epiteli pluristratificati<\/strong> sono caratterizzati da pi\u00f9 strati di cellule e sono distinti in base alla forma di quest\u2019ultime. Quindi esistono epiteli pluristratificati pavimentosi, isoprismatici e prismatici. Per definire questi epiteli si osserva lo strato pi\u00f9 apicale.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019<strong>epitelio di transizione<\/strong>, o urotelio, \u00e8 quello in cui le cellule hanno forma a cupola che varia a seconda dello stato del tessuto. Esso \u00e8 presente nelle vie urinarie, in particolare della vescica dove assume forma piatta se la vescica \u00e8 piena, a cupola se \u00e8 vuota. Queste cellule sono caratterizzate anche dall\u2019essere binucleate per le loro dimensioni e sono le pi\u00f9 impermeabili del nostro corpo. Sulla superficie apicale delle cellule pi\u00f9 superficiali (cellule ad ombrello) sono presenti delle invaginazioni, le <strong>vescicole lenticolari<\/strong>, che si stirano quando la vescica \u00e8 piena, fornendo alla vescica un ulteriore superficie per potersi stendere e rilasciando all\u2019esterno del liquido che rende le vie urinarie impermeabili per poi essere reimmesso nelle invaginazioni quando la vescica si svuota.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tessuto_epiteliale\">Wikipedia<\/a> &#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pelle\"> Wikipedia <\/a>&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/people.unipmn.it\/capri\/index_file\/Page974.html\">Universit\u00e0 degli Studi del Piemonte Orientale <\/a>&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/scuolanatomia.altervista.org\/epiteli-rivestimento.html\">Scuola Anatomia<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience3544240435\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tessuti epiteliali sono tessuti caratterizzati dal non avere una vascolarizzazione propria (non presentano vasi sanguigni) e da delle similitudini che riguardano le caratteristiche cellulari. 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