{"id":15624,"date":"2020-11-11T19:51:11","date_gmt":"2020-11-11T18:51:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=15624"},"modified":"2024-01-28T23:06:32","modified_gmt":"2024-01-28T22:06:32","slug":"il-processo-di-invecchiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/il-processo-di-invecchiamento\/","title":{"rendered":"Il processo di invecchiamento"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15628\" style=\"width:238px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento.jpg 1000w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/invecchiamento-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.pazienti.it\/contenuti\/condizioni\/invecchiamento\">pazienti.it<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il processo di <strong>invecchiamento<\/strong> \u00e8 un processo coordinato della perdita delle funzioni tessutali e cellulari, che fa s\u00ec che l&#8217;organismo sia meno capace di riprodursi e sopravvivere.<br>In una prima fase vi \u00e8 la diminuzione della capacit\u00e0 di riserva dell&#8217;organismo dovuto allo stress (QI, infezioni, sforzo fisico). Nelle fasi pi\u00f9 avanzate appaiono deficit funzionali in situazioni di riposo.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"rtoc-mokuji-wrapper\" class=\"rtoc-mokuji-content frame4 preset2 animation-slide rtoc_open default\" data-id=\"15624\" data-theme=\"eStar\">\n\t\t\t<div id=\"rtoc-mokuji-title\" class=\"rtoc_btn_none rtoc_center\">\n\t\t\t\n\t\t\t<span>Indice dei contenuti<\/span>\n\t\t\t<\/div><ol class=\"rtoc-mokuji decimal_ol level-1\"><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-1\">Basi molecolari<\/a><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-2\">Fisiopatologia dell&#8217;invecchiamento<\/a><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-3\">Teorie sull&#8217;invecchiamento<\/a><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-4\">Cambiamenti provocati dall&#8217;invecchiamento<\/a><\/li><\/ol><\/div><h2 id=\"rtoc-1\"  class=\"wp-block-heading\">Basi molecolari<\/h2>\n\n\n\n<p>Durante l&#8217;invecchiamento si produce un accumulo di <strong>alterazioni biochimiche<\/strong> che colpiscono le funzioni degli acidi nucleici, delle proteine e dei lipidi.<br>Per quanto riguarda gli <span style=\"text-decoration: underline;\">acidi nucleici<\/span> abbiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>aumento del numero di alterazioni strutturali cromosomiche <\/strong>per la rottura di una sola catena di DNA.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>diminuzione della metilazione del DNA<\/strong>, collegata con la differenziazione cellulare. Nel feto vi \u00e8 una diminuzione della metilazione, a partire dalla nascita aumenta e torna a diminuire durante l&#8217;invecchiamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>diminuzione dei telomeri<\/strong>. Il numero di replicazioni cellulari \u00e8 limitato ed \u00e8 condizionato dalla lunghezza dei telomeri: ogni volta che la cellula si differenzia, perde alcune paia di basi. Quando la DNA polimerasi replica il DNA non lo fa in forma completa, ma lascia circa 50 paia di basi nella porzione finale, per tanto, come protezione, il telomero si accorcia sempre di pi\u00f9 ad ogni replicazione. Quando arriva ad una fase in cui il telomero \u00e8 praticamente finito, questo DNA rimane sprotetto e la cellula entra in apoptosi e muore. Quindi, la lunghezza dei telomeri \u00e8 relazionata con la <strong>senescenza<\/strong>. Inoltre, recenti studi in vivo dimostrano che la lunghezza dei telomeri delle cellule pu\u00f2 essere collegato con lo sviluppo di malattie degenerative.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience3544652987\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4dIkWpW\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-28 200302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png 442w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302-300x229.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" width=\"300\" height=\"229\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Le alterazioni che coinvolgono le <span style=\"text-decoration: underline;\">proteine<\/span> sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>glicosilazione:<\/strong> le proteine glicosilate perdono la loro funzione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ossidazione<\/strong> per accumulo di radicali liberi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>deamminazione<\/strong> con privazione di amminoacidi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cambiamenti nell&#8217;acetilazione degli istoni<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ubiquitinazione delle proteine:<\/strong> le proteine ormai vecchie e non funzionanti hanno normalmente un processo di degradazione che avviene nel proteasoma. Questa funzione cellulare viene persa con l&#8217;invecchiamento, per cui non vengono eliminate le proteine non funzionanti che continueranno ad essere presenti nella cellula.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<span style=\"text-decoration: underline;\">lipidi<\/span>, invece, subiscono soprattutto processi di&nbsp;<strong>ossidazione<\/strong> e&nbsp;<strong>perossidazione<\/strong>, fenomeni che sono relazionati soprattutto con il processo di&nbsp;<strong>arteriosclerosi<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3269067154\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4dKCEZD\" target=\"_blank\" aria-label=\"81jCfYTxgML._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_.jpg 2523w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_-300x62.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_-1024x213.jpg 1024w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_-768x160.jpg 768w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_-1536x320.jpg 1536w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/81jCfYTxgML._SX3000_-2048x426.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2523px) 100vw, 2523px\" width=\"2523\" height=\"525\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-2\"  class=\"wp-block-heading\">Fisiopatologia dell&#8217;invecchiamento<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/telomeri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"687\" height=\"535\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/telomeri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15630\" style=\"width:290px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/telomeri.jpg 687w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/telomeri-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 687px) 100vw, 687px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il processo di invecchiamento si deve principalmente ad <span style=\"text-decoration: underline;\">alterazioni cellulari<\/span> in quanto le <strong>cellule senescenti<\/strong> assumono dei fenotipi caratteristici dovuti a cambiamenti biochimici. Recentemente sono stati descritti dei marcatori immunoistochimici che permettono di distinguere le cellule senescenti.<br>Tra i cambiamenti cellulari che avvengono vi sono le <strong>limitazioni nel numero di divisioni<\/strong> <strong>cellulari<\/strong>. Questo si deve alla lunghezza dei telomeri che si riduce. I telomeri, come gi\u00e0 detto, formano protezione all&#8217;estremit\u00e0 dei cromosomi e contengono una sequenza di DNA che si ripete numerose volte (nell&#8217;essere umano la sequenza \u00e8 <strong>TTAGGG<\/strong>). Con lo stress diminuisce l&#8217;attivit\u00e0 della <strong>telomerasi,<\/strong> incaricata di mantenere l&#8217;integrit\u00e0 dei cromosomi, per cui la cellula si riproduce di meno e successivamente muore.<br>Un altro cambiamento molto importante \u00e8 la <strong>diminuzione dell&#8217;efficacia della trasduzione dei segnali<\/strong> (diminuzione della funzionalit\u00e0 dei recettori) che alla fine porta alla morte cellulare delle cellule per <strong>apoptosi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre il processo di invecchiamento comporta <span style=\"text-decoration: underline;\">alterazioni tissutali<\/span> in quanto i tessuti perdono la <strong>capacit\u00e0 rigenerativa<\/strong> e <strong>riparatoria<\/strong>. Infatti, il processo di riparazione di un malato che soffre una ipotensione severa perch\u00e9 non arriva sufficiente sangue al rene, non avviene cos\u00ec facilmente in una persona anziana come avverrebbe in una persona giovane. Il rene non recupera e si sviluppa un&#8217;insufficienza renale terminale. Questo accade anche in molti altri organi.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1371743903\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js?client=ca-pub-3495866718878812\" crossorigin=\"anonymous\"><\/script><ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display:block;\" data-ad-client=\"ca-pub-3495866718878812\" \ndata-ad-slot=\"4682122636\" \ndata-ad-format=\"auto\" data-full-width-responsive=\"true\"><\/ins>\n<script> \n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); \n<\/script>\n<\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-3\"  class=\"wp-block-heading\">Teorie sull&#8217;invecchiamento<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;invecchiamento pu\u00f2 essere la <strong>conseguenza di mutazioni<\/strong> causate e influenzate dai fattori ambientali e dalle patologie sofferte durante tutta la vita.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1330725515\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/41788Ed\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a817c61d-d9c1-49ca-aaf6-9232dd5759ae.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a817c61d-d9c1-49ca-aaf6-9232dd5759ae.jpg 600w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a817c61d-d9c1-49ca-aaf6-9232dd5759ae-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a817c61d-d9c1-49ca-aaf6-9232dd5759ae-180x150.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Secondo la <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">teoria genetica dell&#8217;invecchiamento<\/span><\/strong>, esso \u00e8 la conseguenza delle mutazioni che accorciano la sopravvivenza a lungo termine (non influenzato dai processi di selezione naturale). Potrebbe essere dovuto ad alcuni <strong>geni<\/strong> che erano utili nelle fasi iniziali della vita, e che sono dannosi in una seconda fase, dopo la fase riproduttiva. Al giorno d&#8217;oggi, nella specie umana, non \u00e8 stato individuato nessuno di questi geni, tuttavia nelle specie animali s\u00ec. Quindi l&#8217;invecchiamento potrebbe essere la conseguenza di lesioni genetiche casuali multiple.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono importanti differenze tra l&#8217;invecchiamento in base alla specie (soprattutto se ci confrontiamo con il regno vegetale). Ci sono somiglianze nel processo di invecchiamento nei gemelli monozigoti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sindrome-di-progeria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"228\" height=\"350\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sindrome-di-progeria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15632\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sindrome-di-progeria.jpg 228w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sindrome-di-progeria-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sindrome di Progeria.<br>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/2013\/08\/salute-la-progeria-una-rarissima-malattia-che-imprigiona-i-bimbi-nel-corpo-di-anziani\/221106\/\">MeteoWeb<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Alcune sindromi legate all&#8217;invecchiamento sono la <strong>sindrome di Progeria<\/strong> o di <strong>Hutchinson-Gilford<\/strong> (invecchiamento prematuro , persone che invecchiano precocemente) e la <strong>sindrome di Werner<\/strong> (invecchiamento prematuro nell&#8217;et\u00e0 adulta).<br>La <span style=\"text-decoration: underline;\">sindrome di Progeria<\/span> produce un&#8217;invecchiamento prematuro in tener\u00e0 et\u00e0 ed \u00e8 causata da una mutazione sporadica del gene codificante la proteina <strong>lamina A<\/strong>. I bambini affetti da tale patologia hanno una testa calva e grande con vene prominenti, assenza di ciglia e sopracciglia, naso a becco, mento retratto, malattie cardiache precoci, coronaropatie per malattia arteriosclerotica, torace stretto, articolazioni grandi e rigide e pigmentazioni cutanee.<br>La <span style=\"text-decoration: underline;\">sindrome di Werner<\/span> consiste invece in un invecchiamento prematuro nell&#8217;et\u00e0 adulta. E&#8217; una malattia genetica autosomica recessiva causata da mutazioni diverse nel gene WRN della regione p12. In questo gene si conoscono pi\u00f9 di 60 mutazioni. E&#8217; una proteina corta che non viene trasportata al nucleo, oltre a &#8220;decomporsi&#8221; pi\u00f9 velocemente del normale. Sono coinvolti i processi di replicazione, riparazione e trascrizione. La sindrome di Werner ha un&#8217;incidenza di 3\/10<sup>6<\/sup> persone, con una maggiore incidenza nel Giappone. Le persone affette da tale patologia hanno perdita del pelo, cataratta bilaterale, diabete, ulcere e maggiore rischio di neoplasie.<\/p>\n\n\n\n<p>I <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>fattori<\/strong><strong> ambientali<\/strong><\/span> che influenzano il processo di invecchiamento sono diversi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>stress psichico:&nbsp;<\/strong>i caregiver di pazienti anziani con demenza invecchiano pi\u00f9 velocemente;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>alimentazione: <\/strong>la restrizione calorica ha molto a che fare con la longevit\u00e0. Mangiare poco allunga la vita, questo si \u00e8 stato visto meglio in altre specie animali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>raggi ultravioletti:<\/strong> invecchiano la pelle;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>esercizio<\/strong> <strong>fisico<\/strong>: ritarda le conseguenze dell&#8217;invecchiamento. Non previene l&#8217;invecchiamento, ma le conseguenze, infatti le persone che fanno esercizio fisico hanno meno complicanze mediche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>esposizione a fattori tossici<\/strong> (alcol e tabacco);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>comorbilit\u00e0<\/strong>: aver avuto patologie durante il corso degli anni pu\u00f2 dare luogo a sequele e la persona e pi\u00f9 fragile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience2423531649\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ki3biQ\" target=\"_blank\" aria-label=\"9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR0,0,3000,600_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_.jpg 1920w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_-300x60.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_-1024x205.jpg 1024w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_-768x154.jpg 768w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9569efc2-fa8f-451d-8ba2-056a89d56b56._CR003000600_SX1920_-1536x307.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-4\"  class=\"wp-block-heading\">Cambiamenti provocati dall&#8217;invecchiamento<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;invecchiamento \u00e8 un processo che colpisce tutti gli organi di tutti gli apparati quindi i cambiamenti sono numerosi:<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience194092080\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3HvxfJO\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0.jpeg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0.jpeg 640w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-80x300.jpeg 80w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-273x1024.jpeg 273w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-546x2048.jpeg 546w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" width=\"180\" height=\"675\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI ENDOCRINOLOGICI<\/strong><\/span> sono diversi:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Menopausa.&nbsp;<\/strong>E&#8217; un cambio brusco, universale, che colpisce l&#8217;asse ipotalamo-ipofisi-gonadi nelle donne prossime ai 50 anni di et\u00e0. Essa comporta una <span style=\"text-decoration: underline;\">diminuzione della secrezione ovarica di estrogeni<\/span> per insufficienza ovarica, <span style=\"text-decoration: underline;\">aumento di FSH e LH<\/span> (l&#8217;ipofisi cerca di stimolare l&#8217;ovaio per incentivare il suo funzionamento).<br>Negli uomini questo processo non \u00e8 cos\u00ec brusco in quanto gi\u00e0 dai 20 anni si ha una diminuzione dell&#8217;1% di <span style=\"text-decoration: underline;\">testosterone<\/span> sierico annuale (il 70% degli uomini al di sopra dei 70 anni ha livelli di testosterone paragonabili a quelli di una persona con ipogonadismo).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tendenza all&#8217;aumento di glicemia<\/strong>, soprattutto in situazioni di stress (come il prediabete), per resistenza periferica all&#8217;insulina, dovuta alla diminuzione dei recettori dell&#8217;insulina, o perch\u00e9 i recettori non sono pi\u00f9 molto sensibili ad essa (resistenza nella trasduzione dei segnali di molte cellule).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione di<\/strong> <strong>tiroxina <\/strong>(diminuzione della clearance di T4), di solito frequente nell&#8217;ipotiroidismo. Vi \u00e8 sintesi di tiroxina, per\u00f2 c&#8217;\u00e8 anche meno consumo periferico, per cui \u00e8 compensato. Perci\u00f2 i<span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"it\"><span class=\"\" title=\"\">l fabbisogno ormonale esogeno nell&#8217;ipotiroidismo diminuisce con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0.<\/span><\/span><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione di GH-RH, GH e IGF-1 <\/strong>nel plasma (<span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"it\"><span class=\"\" title=\"\">relazione dell&#8217;ormone della crescita con il mantenimento della massa muscolare).<\/span><\/span><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumento del grasso corporale<\/strong>. Su questo fenomeno sono state date diverse teorie, come per esempio la diminuzione di leptina.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Minore risposta all&#8217;ADH a livello renale<\/strong>. Questo aumenta la diuresi. Dall&#8217;altro lato la sensazione di sete \u00e8 diminuita nonostante questo stimolo osmotico, motivo per cui i soggetti anziani sono pi\u00f9 vulnerabili alla deprivazione acquosa e soffrono pi\u00f9 facilmente di disidratazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alterazioni della funzione pineale<\/strong>. L&#8217;insonnia \u00e8 comune, correlata alle fasi 3 e 4 del sonno. \u00c8 stato collegato alla diminuzione della secrezione di melatonina dalla ghiandola pineale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alterazioni nella funzione surrenalica.<\/strong> I livelli di <strong>cortisolo<\/strong> sono del 20-50% pi\u00f9 alti nei soggetti anziani, e c&#8217;\u00e8 una risposta di cortisolo sierico pi\u00f9 alta con lo stress. I pazienti fragili hanno livelli pi\u00f9 elevati di cortisolo serale rispetto ai soggetti non fragili. Questi livelli di cortisolo sono inoltre associati a diminuzione della memoria, riduzione della massa ossea (BMD), maggiore rischio di fratture e aumento del grasso corporeo.<br>Infine vi \u00e8 una diminuzione della sintesi di <strong>renina<\/strong> e dei livelli sierici di <strong>aldosterone<\/strong> con tendenza all&#8217;iponatriemia e all&#8217;iperkaliemia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alterazioni nel metabolismo del calcio e del fosforo<\/strong>. Si osserva una <strong>diminuzione<\/strong> <strong>di vitamina D <\/strong>dovuta a cause multifattoriali: diminuzione dell&#8217;apporto di calcio, diminuzione dell&#8217;assorbimento, minore esposizione solare (soprattutto in persone istituzionalizzate), diminuzione nell&#8217;idrossilazione a livello di fegato e rene. I pazienti fragili hanno livelli pi\u00f9 bassi di 25-(OH)-vitD dei non fragili. Attualmente si consiglia ai soggetti anziani di 70 anni di assumere supplementi (minimo 600 UI) di vitamina D al giorno per ridurre l&#8217;incidenza di fratture.<br>Inoltre si osserva un <strong>aumento del fosforo<\/strong> per deterioramento della funzione renale. Con l&#8217;et\u00e0 si avr\u00e0 quindi una tendenza all&#8217;aumento di PTH e un deficit di vitamina D<sub>3<\/sub>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA RESPIRATORIO<\/strong><\/span> consistono in:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diminuzione del riflesso tossigeno e della funzione<\/strong> <strong>ciliare<\/strong>, per cui \u00e8 pi\u00f9 facile che si verifichino broncoaspirazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione dell&#8217;elasticit\u00e0 polmonare<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione dei volumi polmonari<\/strong> (eccetto del volume residuo) e della <strong>capacit\u00e0 di diffusione polmonare<\/strong> (trasferimento di CO<sub>2<\/sub>).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA<\/strong> <strong>CARDIOVASCOLARE<\/strong><\/span> sono rappresentati da:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diminuzione del collagene e del calcio nelle<\/strong> <strong>arterie<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della distesibilit\u00e0 arteriosa<\/strong>, diminuzione della pressione arteriosa (pi\u00f9 frequentemente la sistolica). Questo a lungo andare provoca un&#8217;ipertrofia ventricolare sinistra. Il cuore invecchiando \u00e8 meno distensibile perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 ingrossato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della diastole cardiaca.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della sensibilit\u00e0 dei<\/strong> <strong>barorecettori<\/strong>, che provoca ipotensione ortostatica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione dell&#8217;automatismo del nodo<\/strong> <strong>sinusale, <\/strong>per cui \u00e8 pi\u00f9 facile che si verifichino bradicardie o blocchi cardiaci.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NELL&#8217;APPARATO DIGESTIVO<\/strong><\/span> tra cui:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ipomotilit\u00e0 del colon,<\/strong> che provoca stipsi e feci dure o fecaloma (\u00e8 il problema che pi\u00f9 preoccupa l&#8217;anziano). Il <strong>fecaloma<\/strong> \u00e8 una stitichezza estrema che comporta l&#8217;impossibilit\u00e0 nel defecare. Le persone anziane con deficit cognitivi hanno un maggior rischio di subirlo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ipocloridria.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione dell&#8217;attivit\u00e0 metabolica epatica,<\/strong> quindi i farmaci assunti hanno una maggior probabilit\u00e0 di produrre effetti indesiderati.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA EMATOPOIETICO E <\/strong><strong>IMMUNE<\/strong><\/span> consistono in:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diminuzione della capacit\u00e0 di riserva del midollo osseo<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ipofunzione delle cellule<\/strong> <strong>T<\/strong>, ma non delle cellule B e neanche dei neutrofili. Quindi si avr\u00e0 una minore risposta ai vaccini, minori livelli di immunizzazione e maggior rischio di infezioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumento nel numero di anticorpi<\/strong> (anticorpi antinucleo), dovuto all&#8217;iperfunzionamento delle cellule B. Tuttavia la maggior parte delle volte questo non ha ripercussioni patologiche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumento del rischio trombotico<\/strong>, aumentano i fattori FVIII, fibrinogeno, dimero-D, che condizionano la tendenza all&#8217;ipercoagulabilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumento dei parametri infiammatori<\/strong> (teoria dell&#8217;invecchiamento).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA GENITO-URINARIO E RENALE<\/strong><\/span> sono:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diminuzione del filtrato glomerulare <\/strong>(equazione di Cockroft-Gault, equazione di MDRD4 o Levey e equazione di MDRD6).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della capacit\u00e0 di riserva dell&#8217;epitelio tubulare<\/strong>. Ha importanza in situazioni di shock e di insufficienza renale secondaria a ipotensione. In questi casi si produce una <strong>necrosi tubulare acuta<\/strong> in cui la capacit\u00e0 di rigenerazione \u00e8 molto ridotta rispetto a quella di un individuo giovane.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Atrofia vaginale<\/strong> a causa di una diminuzione della produzione di muco. Ci\u00f2 rende difficoltosa anche la relazione di coppia.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO<\/strong><\/span> riguardano:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diminuzione della massa muscolare magra.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumento del collagene extracellulare.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della densit\u00e0 minerale ossea.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Degenerazione della cartilagine<\/strong>. La degenerazione inizia a partire dai 30 anni (artrosi) e la cartilagine non si rigenera.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NEL SISTEMA NERVOSO<\/strong><\/span> includono:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Perdita neuronale con atrofia cerebrale <\/strong>conseguente a diminuzione del flusso sanguigno cerebrale. Si a una <strong>diminuzione della memoria<\/strong> (indipendentemente da malattie come l&#8217;Alzheimer) e un <strong>rallentamento psico-motorio<\/strong> (la persona anziana parla pi\u00f9 lentamente).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alterazione della regolazione termica<\/strong> (maggiore sensibilit\u00e0 all&#8217;ipotermia).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della sintesi di catecolamine\/serotonina<\/strong> con una maggiore predisposizione alla depressione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione della sintesi di dopamina<\/strong> (con quadri extrapiramidali).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Diminuzione del sonno<\/strong> (insonnia).<a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/rughe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15634\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/rughe.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/rughe.jpg 610w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/rughe-300x279.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>i <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CAMBIAMENTI NELLA PELLE<\/strong><\/span>, sono quelli pi\u00f9 visibili e consistono in:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Atrofia cutanea.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rughe.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Capelli grigi\/bianchi.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fragilit\u00e0 capillare.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Minore crescita delle unghia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>A questi cambiamenti si devono associare la tendenza nello stare sdraiati e la riduzione della funzionalit\u00e0 degli organi di senso (presbiopia e presbiacusia).<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3119077318\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4960xKC\" target=\"_blank\" aria-label=\"81JvIIs76eL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_.jpg 2536w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_-300x58.jpg 300w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_-1024x197.jpg 1024w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_-768x147.jpg 768w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_-1536x295.jpg 1536w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/81JvIIs76eL._SX3000_-2048x393.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2536px) 100vw, 2536px\" width=\"2536\" height=\"487\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il processo di invecchiamento \u00e8 un processo coordinato della perdita delle funzioni tessutali e cellulari, che fa s\u00ec che l&#8217;organismo sia meno capace di riprodursi e sopravvivere.In una prima fase vi \u00e8 la diminuzione della capacit\u00e0 di riserva dell&#8217;organismo dovuto allo stress (QI, infezioni, sforzo fisico). 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