{"id":9695,"date":"2015-06-11T11:37:12","date_gmt":"2015-06-11T09:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=9695"},"modified":"2024-03-03T14:28:38","modified_gmt":"2024-03-03T13:28:38","slug":"ricercatori-creano-un-computer-che-funziona-usando-lacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/ricercatori-creano-un-computer-che-funziona-usando-lacqua\/","title":{"rendered":"Ricercatori creano un computer che funziona usando l&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<div id=\"bmscience3590295301\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3YIaBE4\" target=\"_blank\" aria-label=\"Immagine 2025-05-13 141638\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638.png 327w, https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638-252x300.png 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" width=\"300\" height=\"358\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Un decennio per realizzarlo ma finalmente ce l&#8217;hanno fatta! I ricercatori della <strong>Stanford University<\/strong> sono riusciti a creare un computer che funziona usando goccioline d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Normalmente i nostri <strong>computer<\/strong> trasferiscono dati tramite elettroni che seguono un circuito. Adesso gli scienziati sono riusciti a rifare un computer in cui la presenza o l&#8217;assenza di una goccia d&#8217;acqua rappresenta l'&#8221;1&#8243; o lo &#8220;0&#8221; del codice binario. Il nuovo computer \u00e8 in grado di eseguire tutti gli stessi processi di un normale computer anche se pi\u00f9 lentamente. Tuttavia, il vero vantaggio di questa nuova tecnologia \u00e8 che quelle piccole gocce d&#8217;acqua potrebbero <strong>trasportare<\/strong> sostanze chimiche, rendendo il computer un complesso sistema di erogazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ha spiegato <strong>Manu Prakash<\/strong>, lo sviluppatore di questa idea negli ultimi 10 anni:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-left\">&#8220;I computer digitali per elaborare le informazioni gi\u00e0 li abbiamo. Il nostro obiettivo non \u00e8 quello di competere con i computer elettronici, ma quello di costruire una classe di computer completamente nuova che \u00e8 in grado di <strong>controllare e manipolare la materia fisica<\/strong> in modo preciso. Immaginate se&nbsp;oltre ad&nbsp;eseguire una serie di calcoli &nbsp;informatici potete anche manipolare algoritmicamente la materia fisica. Abbiamo appena reso questo possibile.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il suo funzionamento \u00e8 abbastanza complicato. Gli ingegneri volevano sviluppare un clock\u00a0che avrebbe funzionato per un computer basato su fluido.\u00a0I Clocks sono essenziali\u00a0per un corretto funzionamento del computer perch\u00e9 per completare le diverse operazioni, i programmi devono\u00a0iniziare e finire contemporaneamente. Se non lo fanno, tutto va fuori tempo e si sfascia.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3469909788\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">I ricercatori sono riusciti a risolvere questo problema usando un <strong>campo magnetico rotante<\/strong>. Hanno quindi costruito una matrice in miniatura di sbarre di ferro in cui l&#8217;acqua viene infusa con nanoparticelle magnetiche. Quando accendevano\u00a0il magnete, ogni volta ruotava, il campo si capovolgeva e la polarit\u00e0 delle barre si invertiva. Il modello\u00a0in cui hanno inserito le sbarre di ferro aveva alterato la forma del campo magnetico generato dal magnete. Questo significava che le goccioline d&#8217;acqua magnetiche possono essere spostate in una determinata direzione, e quindi gli scienziati erano in grado di controllare dove inserire\u00a0l&#8217;informazione.<br> Ha dichiarato <strong>Georgios Katsikis<\/strong>, il primo autore sulla carta:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-left\">&#8220;Seguendo queste regole, abbiamo dimostrato che siamo in grado di fare tutte le porte logiche universali usate in elettronica semplicemente cambiando la disposizione delle barre sui <strong>chip<\/strong>.&#8221;<br>\n&#8220;L&#8217;attuale spazio designato nella nostra piattaforma \u00e8 incredibilmente ricco. Dateci un qualsiasi circuito logico booleano al mondo e noi possiamo costruirlo muovendo&nbsp;queste piccole gocce magnetiche.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Attualmente, ogni goccia d&#8217;acqua ha la dimensione di un seme di papavero e il chip di barre di ferro \u00e8 grande quanto mezzo francobollo, ma i ricercatori sperano di cercare di renderlo pi\u00f9 piccolo in modo da poter completare pi\u00f9 operazioni alla volta. Essi pensano che il loro lavoro potr\u00e0 essere usato per eseguire <strong>reazioni<\/strong>, dove al posto delle provette si useranno le piccole gocce d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<center><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fbaldmountainscience%2Fvideos%2F835299286545957%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0\" width=\"560\" height=\"314\" style=\"border:none;overflow:hidden\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\" allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share\" allowFullScreen=\"true\"><\/iframe><\/center>\n\n\n<div id=\"bmscience2952925120\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un decennio per realizzarlo ma finalmente ce l&#8217;hanno fatta! 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