Le Migliori APOD del Mese – Gennaio 2018

Raccolta mensile di Astronomy Pictures of the Day della NASA


Pubblicato da Stefano Cocomazzi in Spazio

Ogni giorno la NASA pubblica un’immagine dello spazio, accompagnata da una descrizione, direttamente sul suo sito.
Noi di Bald Mountain Science raccogliamo le migliori e ve le riproponiamo assieme a delle piccole pillole astronomiche.
Questo mese sarà dedicato, in particolar modo, alle galassie.

Galassia a Spirale Barrata ed Anello

galassia con anello

Credit: European Southern Observatory

Nell’universo visibile ci sono tante galassie. Alcune sono a spirale, come la nostra Via Lattea, altre sono barrate altre ancora ad anello, come l’Oggetto Hoag. Altre, invece, non si accontentano ed hanno sia una anello, sia dei bracci che formano una spirale. NGC 1398 è uno spettacolo per gli occhi e si è formata probabilmente dopo un incontro con un’altra galassia durato miliardi di anni. È formata, da un nucleo, attraversato da una barra di stelle, circondata da un anello, circondato a sua folta da bracci a spirale che si estendono verso l’esterno.
Per ammirarla basterà un piccolo telescopio puntato verso la costellazione della Fornace.

Selfie di Curiosity

Credit: NASA, JPL-Caltech, MSSS, Andrew Bodrov

Questo è uno dei tanti selfie panoramici scattati dal Mars Science Laboratory, per gli amici Curiosity. Questa foto è stata ottenuta modificando 61 immagini diverse scattate con la Mastcam del rover tra il Sol 1903 e 1943.
Il Sol indica il numero di giorni Marziani passati dall’inizio della missione. Oltre a fare foto, Curiosity è un vero e proprio laboratorio su ruote, in grado di analizzare il suolo e l’atmosfera del Pianeta Rosso grazie all’utilizzo di apparecchiature sofisticatissime.

Galassia Ruota di Carro

galassia ruota di carro

Credit: ESA, NASA

Ecco un altro esempio di come l’incontro tra due galassie possa “dar luce” a formazioni spettacolari e originali.
La galassia sulla destra, distante 500 milioni di anni luce dalla terra è ESO 350-40. Durante la collisione, avvenuta 200 milioni di anni fa, tra una galassia lenticolare ed una a spirale, la perturbazione gravitazionale ha portato ad un collasso delle nubi interstellari di gas che hanno causato la formazione di stelle giganti ed estremamente luminose lungo l’anello esterno.

Nebulosa Testa di Strega

Copyright: Mario Cogo

Sebbene sembrino risplendere di luce propria, le nebulose generalmente riflettono la luce delle stelle vicine. Questo è il caso della Nebulosa Testa di Strega. Situata nella parte inferiore della costellazione di Orione, la nebulosa IC 2118, risplende nel cielo grazie alla supergigante blu Rigel (Presente nella foto in basso a sinistra), la stella più luminosa della costellazione, nonché la settima più luminosa di tutta la volta celeste. Come molte altre del suo tipo, anche questa nebulosa è una fabbrica cosmica, dove al suo interno nascono nuove stelle. È possibile ammirarla anche con un piccolo telescopio nell’emisfero boreale durante l’inverno e in quello australe nell’estate.

Fusione di Due Galassie

Credit: ESA/Hubble & NASA

Tra  2,5 miliardi di anni circa, la Galassia di Andromeda colliderà con la Via Lattea. Che aspetto avrà la galassia dopo la fusione?
Assomiglierà molto a NGC 2623. Questa galassia è il risultato di una danza tra galassie durata milioni di anni. Quando una galassia collide con un’altra, le stelle sono così distanti tra loro tanto da non avvertire quasi nessuna differenza. Ciò che accade però è che le nubi di polveri e gas, sollecitate dalle forti compressioni dovute all’alterazione del campo gravitazionale, iniziano a generare una intensa attività di formazione stellare. Galassie come queste ci aiutano a capire gli stati evolutivi dell’universo che a noi appare statico, ma in realtà è in continuo movimento e nell’arco di miliardi di anni i cambiamenti sono visibili.


Questo è stato un piccolo assaggio di ciò che è stato pubblicato dalla NASA nel mese di gennaio accompagnato da pillole di curiosità.
Potrete visualizzare tutte le APOD del mese direttamente su nasa.gov

 


Autore

Stefano Cocomazzi

Stefano Cocomazzi

Ciao a tutti, mi chiamo Stefano e sono il creatore e cofondatore di Bald Mountain Science. Sono un informatico con la passione per le scienze in generale. Se ti piace questo sito puoi supportarci seguendoci sui social e condividendo i nostri articoli con i vostri amici.



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