Anatomia macroscopica e microscopica delle ovaie


Pubblicato da Raffo in Anatomia

Le ovaie sono degli organi genitali femminili pari deputati alla gametogenesi e la secrezione di ormoni sessuali femminili. Hanno una forma di mandorla con dimensioni di circa 4 cm di lunghezza, 2 cm di larghezza e 1 cm di spessore ed un peso di 6-8 g. Si localizzano nella piccola pelvi, davanti al retto e dietro i legamenti larghi e le tube uterine. Vi si distinguono due facce, due margini e due poli.
La faccia mediale è parzialmente coperta dalla tuba e dal mesosalpinge; la faccia laterale è in contatto con la parete laterale della piccola pelvi e corrisponde alla fossetta ovarica, una depressione del peritoneo nella quale decorrono il nervo ed i vasi otturatori; il margine anteriore è considerato l’ilo dell’ovaio e corrisponde alla parte posteriore del legamento largo con cui è unito per mezzo del mesovario; il margine posteriore è libero e spesso si addossa al margine libero del colon pelvico; il polo superiore dà attacco al legamento sospensore che avvolge i vasi e i nervi ovarici destinati a formare il peduncolo principale dell’organo ed è unito all’infundibolo della tuba uterina per mezzo della fimbria ovarica e il legamento tubovarico; il polo inferiore si collega all’angolo superiore dell’utero con il legamento uterovarico.
Tra la tuba uterina, con il suo mesosalpinge, e la parete laterale della piccola pelvi si delimita una tasca peritoneale incompleta, chiamata borsa ovarica, che contiene l’ovaio. Il mesovario, invece, divide questa borsa in compartimento mediale e laterale.

La vascolarizzazione avviene per mezzo di arteria ovarica e arteria uterina. La prima nasce dall’aorta addominale ed entra nel mesovario dove si anastomizza con il ramo ovarico dell’arteria uterina.
Le vene contribuiscono alla costituzione del bulbo dell’ovaio che fanno capo alla vena uterina e alle vene ovariche che si riuniscono in un plesso ovarico che poi sbocca nella vena cava inferiore e nella vena renale.
I nervi seguono il decorso arterioso e formano attorno all’ovario un plesso uterovarico, emanazione del plesso celiaco.

L’ovaio è un organo pieno la cui superficie è rivestita da epitelio cubico semplice ed è in continuità con il mesotelio peritoneale nei pressi dell’ilo.
L’epitelio superficiale e lo strato connettivale sottostante (falsa albuginea) fanno parte della porzione corticale, la più esterna del parenchima che contiene gli organuli ovarici e un ricco stroma di sostegno. Profondamente si trova la zona midollare.
La zona midollare è più superficiale a livello dell’ilo per la presenza di vasi sanguigni e linfatici e nervi, per questo viene anche nominata zona vascolosa o bulbo dell’ovaio. Inoltre sono visibili cellule interstiziali dell’ilo, responsabili della produzione di ormoni androgeni.
La zona corticale è costituita da uno stroma con elementi fibroelastici, in particolar modo fibre collagene che vanno incontro a fibrosi progressiva specialmente in menopausa. Lo stroma garantisce un’impalcatura di sostegno strutturale e funzionale ai gameti in via di sviluppo, forma le guaine tecali attorno ai follicoli evolutivi e secerne ormoni steroidi. La corticale contiene inoltre i follicoli ovarici, sia quiescenti che in fase evolutiva, e i corpi lutei, in varia fase di sviluppo. I follicoli sono costituiti da una cellula uovo e un epitelio follicolare.
Le cellule germinali primitive originano dall’endoderma del sacco vitellino e migrano nell’ovaio embrionale dove vanno incontro a ripetute mitosi per originare gli oogoni. Nel secondo trimestre della gravidanza le divisioni cessano e gli oogoni entrano nella profase I divenendo oociti primari fino alla pubertà, quando inizia il ciclo ovarico. All’inizio gli oociti primari sono circa 7 milioni per ridursi a 400-500 mila alla pubertà. Quindi nella donna il numero di cellule germinali non può aumentare, a causa della perdita della capacità mitotica intervenuta già nelle fasi precoci della vita intrauterina. In conclusone, nel corso della vita fertile di una donna, giungono a completa maturazione solo circa 400 oociti.

FONTE: Trattato di Anatomia Umana (edi-ermes)


Autore

Raffo

Raffo

Ciao a tutti, mi chiamo Raffaele Cocomazzi e sono il cofondatore di BMScience. Sono appassionato di Scienza, Medicina, Chimica e Tecnologia. Diplomato presso l'ISIS "Luigi Di Maggio" di San Giovanni Rotondo (FG) con opzione Biotecnologie Sanitarie e studente di medicina presso l'Università degli Studi di Foggia. Se ti piacciono i miei contenuti lascia un commento ed aiutaci a diffonderli. Per contattarmi o maggiori informazioni seguimi su: Twitter o Facebook.




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