Come funziona lo spray urticante al peperoncino e quali sono i suoi effetti


Pubblicato da Raffo in Curiosità, Tecnologia

Fonte: Wikipedia

Lo spray al peperoncino urticante è un agente lacrimogeno che irrita gli occhi causando lacrime, dolore e cecità temporanea. Questo spray viene utilizzato nelle operazioni di polizia, controllo antisommossa ed autodifesa.
I suoi effetti infiammatori permettono la chiusura degli occhi e cecità temporanea che permette agli ufficiali di bloccare più facilmente i soggetti e consente alle persone in pericolo di difendersi e scappare.

Sebbene sia considerato un agente non letale, in rari casi si è dimostrato mortale e sono state sollevate preoccupazioni rigurdo ad un numero di decessi in cui il peperoncino potrebbe essere stato un fattore determinante.

Composizione

Il principio attivo dello spray al peperoncino è la capsaicina, una sostanza chimica derivata dal frutto delle piante del genere Capsicum, tra cui il peperoncino. L’estrazione dell’oleoresina di capsico (OC) dai peperoncini richiede che il capsico sia finemente macinato, da cui la capsaicina viene quindi estratta utilizzando un solvente organico come l’etanolo. Il solvente viene poi fatto evaporare e la resina residua simile alla cera è la capsaicina oleoresina.
Per essere utilizzabile come spray al peperoncino, la resina viene sospesa in acqua con glicole propilenico (un emulsionante) e poi pressurizzata.

Determinare la forza dei diversi spray al peperoncino può essere fonte di confusione e difficoltà tra le varie aziende produttrici di spray. Per misurare la quantità di capsaicina presente nello spray ottenuto si utilizza la cromatografia liquida ad alta pressione. Tutta via la capsaicina e il relativo contenuto di capsaicinoidi (CRC) non valutano la forza in quanto esistono 6 diversi tipi di capsaicinoidi che causano diversi livelli di irritazione. I produttori non indicano quale particolare tipo di capsaicinoidi utilizzano. CRC non misura la quantità di OC contenuto all’interno dello spray, ma è una sorta di valutazione del dolore dovuto al bruciore causato dall’OC.
Gli spray urticanti personali possono variare da un minimo dello 0,18% ad un massimo del 3%. Quelli per le forze dell’ordine invece sono compresi tra l’1,3% e il 2%

Effetti dello spray

Lo spray al peperoncino è un agente infiammatorio. Infiamma le mucose degli occhi, del naso, della gola e dei polmoni. Causa la chiusura immediata degli occhi, difficoltà di respirazione, naso che cola e tosse. Inoltre la sensazione di bruciore si estende alla pelle e porta a spasmi della parte superiore del corpo che costringono una persona a piegarsi in avanti e tossire rendendo difficile la respirazione per 15 minuti.
La durata dei suoi effetti dipende dalla forza dello spray, ma l’effetto medio completo dura da 20 a 90 minuti. Per quelli con asma, che assumono altri farmaci, o soggetti a cui sono stati sottoposti interventi che riducono la respirazione, c’è il rischio di morte.
L’esposizione singola dell’occhio allo spray irritante è innocua, ma l’esposizione ripetuta può portare a cambiamenti duraturi della sensibilità corneale.

Uso dello spray e trattamento

Fonte: Lettera43

Lo spray al pepeperoncino è in genere venduto in contenitori piccoli, spesso abbastanza piccoli da poter essere trasportati o nascosti in una tasca o in una borsa.
Lo spray al peperoncino può essere addirittura inserito nascosto in piccoli oggetti come gli anelli.
Le forze dell’ordine, invece, utilizzano i proiettili contententi sostanze urticanti che vengono molto utilizzati contro i manifestanti. Molti di questi proiettili contengono anche coloranti visibili o reattivi ai raggi UV per contrassegnare la pelle o gli indumenti in modo da favorire l’identificazione da parte delle forze dell’ordine.

La capsaicina non è solubile in acqua, e anche grandi volumi d’acqua non lo lavano via. In generale, le vittime sono incoraggiate a battere le palpebre energicamente in modo da favorire la lacrimazione, che aiuta a togliere la componente irritante dagli occhi. Inoltre le vittime dovrebbero cercare di evitare di toccare le zone colpite e di spargere lo spray sulla pelle in modo da impedire la diffusione del composto ed un prolungamento della sensazione di dolore in altre parti del corpo.
In commercio sono disponibili anche alcune salviettine che hanno il compito di rimuovere le componenti irritanti dalle superfici delle persone colpite con spray urticante.

In Italia qualsiasi cittadino di età superiore a 16 anni senza precedenti penali potrebbe possedere, trasportare e acquistare qualsiasi composto a base di capsaicina oleoresina e dispositivi di difesa personale che rispondano ai seguenti criteri:
  • Contengono un carico utile non superiore a 20 ml., con una percentuale di oleoresina di capsico non superiore al 10% e una concentrazione massima di capsaicina e di sostanze capsaicinoidi non superiore al 2,5%;
  • Non contengono sostanze infiammabili, corrosive, tossiche o cancerogene e nessun altro composto chimico aggressivo della stessa oleoresina;
  • E’ sigillato quando venduto e dotato di un dispositivo di sicurezza contro le perdite accidentali;
  • Con una portata non superiore a 3 metri.

FONTI: Wikipedia




Autore

Raffo

Raffo

Ciao a tutti, mi chiamo Raffaele Cocomazzi e sono il cofondatore di BMScience. Sono appassionato di Scienza, Medicina, Chimica e Tecnologia. Diplomato presso l'ISIS "Luigi Di Maggio" di San Giovanni Rotondo (FG) con opzione Biotecnologie Sanitarie e studente di medicina presso l'Università degli Studi di Foggia. Se ti piacciono i miei contenuti lascia un commento ed aiutaci a diffonderli. Per contattarmi o maggiori informazioni seguimi su: Twitter o Facebook.




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