Cos’è davvero la depressione?


Pubblicato da Paola in Patologie, Psicologia, Salute

La depressione è un disturbo dell’umore che colpisce circa il 15% della popolazione, con maggiore incidenza sulle donne.

L’episodio depressivo costituisce una delle esperienze peggiori che si possono avere nella vita. Ci si sente senza speranza, senza poteri né risorse, completamente impotenti di fronte alla vita e alle persone. Mancano le energie per fare qualsiasi attività e niente sembra essere più in grado di dare piacere o di interessare. La propria vita appare come un fallimento, un susseguirsi di perdite di cui spesso ci si sente colpevoli.

Vi sono anche forme particolari di disturbo depressivo, come la depressione post-partum, che hanno loro caratteristiche proprie. In ogni caso, è bene tener presente che i sintomi della depressione possono essere talvolta “mascherati”, al punto che nessuno si accorge del problema, talvolta neanche il soggetto stesso, che tende ad attribuirli a normale stanchezza, stress, nervosismo o problemi la636055273192000198-2022914364_depression_artvorativi, familiari o di coppia.

SINTOMI

I sintomi della depressione possono manifestarsi in modo acuto oppure costantemente, anche se in forma leggera, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento.

Generalmente chi soffre di depressione mostra un umore depresso, una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima. Le persone che soffrono di depressione, si sentono sempre giù, l’umore ed i pensieri sono sempre negativi. Sembra che presentino un vero e proprio dolore di vivere, che li porta non riuscire a godersi più nulla.

Oltre a questi sintomi di depressione primari, si presentano dei sintomi secondari, quali:

  • appetito aumentato o diminuito;
  • aumento o diminuzione del sonno;
  • marcato rallentamento motorio o, al contrario, marcata agitazione;
  • marcata affaticabilità;
  • ridotta capacità di concentrarsi;
  • tendenza molto forte ad incolparsi, a svalutarsi;
  • tendenza a pensare al suicidio.

CAUSE

Le cause della depressione possono essere molteplici e diverse da persona a persona (ereditarietà, ambiente sociale, lutti familiari, problemi di lavoro,…). Le ricerche mostrano tuttavia la presenza di due fattori di rischio principali come cause della depressione:

  • il fattore biologico, poiché alcune persone nascono con una maggiore predisposizione genetica verso la depressione;
  • il fattore psicologico, dato che le esperienze e i comportamenti appresi nel corso della propria storia di vita possono rendere vulnerabili alla depressione.

La vulnerabilità biologica e quella psicologica interagiscono tra di loro e non necessariamente portano allo sviluppo del disturbo. Una persona vulnerabile può non ammalarsi mai di depressione, se non capita qualcosa in grado di scatenare il disturbo. Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la vita e che è valutata in termini di perdita importante e non accettabile.

CURA

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) ha mostrato scientificamente una buona efficacia sia sui sintomi acuti che sulla ricorrenza.

Da un lato, si cerca di modificare i pensieri negativi che possono sostenere la depressione, aiutando la persona a sviluppare una modalità di pensiero più equilibrata e razionale. Dall’altro lato, si aiutano le persone a costruire migliori abilità per affrontare le difficoltà quotidiane che hanno portato la persona ad essere depressa.

La cura della depressione, quindi, invita la persona a riprendere gradualmente le attività che sono state abbandonate, magari cominciando da quelle più piacevoli, a sviluppare comportamenti più funzionali per risolvere i propri problemi, a pensare in modo più equilibrato e razionale.

A volte è necessario associare la TCC ai farmaci antidepressivi o ai regolatori dell’umore, aumentando così l’efficacia della cura.

Colorful pills and capsules

Nella cura farmacologica della depressione vengono impiegate numerose classi di farmaci antidepressivi come gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI). Nelle forme resistenti possono essere utilizzate associazioni con stabilizzanti dell’umore e in alcuni casi con ormoni tiroidei. Inoltre l’uso di antipsicotici, in associazione agli antidepressivi, è giustificata nei casi in cui il quadro depressivo si presenta con sintomi psicotici.

Fonti:
APC
 – IPSICO




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Paola

Ciao a tutti, sono Paola e scrivo articoli per il sito. Mi sono diplomata quest'anno all'ISIS di Maggio di San Giovanni Rotondo. Sono appassionata di medicina, scienze, musica, film e videogame.


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antidepressivi depressione disturbo dell'umore farmacoterapia SSRI TCC

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