Abbiamo parlato di questo curioso aracnide in passato, piazzandolo al 6° posto nella classifica dei 10 animali più velenosi al mondo.

E’ un ragno, noto anche come “ragno delle banane“, per via del frutto in cui ci si può imbattere, oppure “ragno Viagra” per via dell’effetto che il suo ragno provoca all’organismo umano.

HABITAT

Il ragno è diffuso in tutto il Brasile, ma lo si può trovare anche in tutto in Sud-America. Vive soprattutto nella foresta amazzonica, in diverse condizioni di luce e umidità. Durante la notte girovagano sul terreno; il giorno invece cercano di nascondersi tra pezzi di tronchi o caschi di banane. Nonostante apprezzi che foreste amazzoniche, il ragno errante ama anche la “compagnia” umana; infatti lo si può trovare in prossimità di centri urbani e persino nelle abitazioni.

ASPETTO FISICO

Così è come si presenta una banana infestata dai ragni. Occhio al supermercato!

Il ragno delle banane ha un aspetto molto elegante e armonioso anche se molto grosso. E’ un ragno peloso e i suoi colori variano dal marrone chiaro a quello scuro. Come molti ragni esso ha 8 zampe, pelose e raggiungono un’apertura di 15 centimetri. Ha 8 occhi i quali sono disposti in tre file. La prima fila ha 2 occhi, la seconda 4 e la terza 2 occhi grandi e molto distanti. I grossi cheliceri, ben visibili, diventano rosso acceso quando il ragno è agitato, mentre i pedipalpi sono neri. Sia cheliceri che pedipalpi sono anch’essi pelosi. Il ragno errante somiglia molto alla tarantola per la sua grandezza, in realtà sono molto diversi. Il ragno errante è molto veloce e scattante, alcuni suoi movimenti sono quasi invisibili ad occhio nudo.

ALIMENTAZIONE

Questo ragno è un cacciatore attivo. Si ciba di qualsiasi insetto come i grilli, lucertole, insetti e topi, si nutre di tutto ciò in cui si imbatte durante il suo girovagare notturno. 

MODALITÀ DI ATTACCO

Gli aracnofili amano questo animale per le particolari posizione che assume. Una delle più celebri è la “presa di posizione”. Questa mossa che precede un attacco, consiste nel sollevare le quattro zampe anteriori verticalmente, portandosi su un “attenti” che mette in mostra la parte inferiore del corpo. In questa posa, il ragno ondeggia sulle zampe posteriori, come in una danza, pronto a scattare. 

Questo ragno ha un carattere particolarmente suscettibile e attacca tutte le volte che viene disturbato. Ha una personalità molto irrequieta, infatti come abbiamo detto, gli piace gironzolare tutta la notte nella foresta oppure gli piace far visita a molte persone mentre dormono.
Il suo morso è molto doloroso perché il suo veleno è composto da un mix di sostanze che provocano dolore. La zona che viene colpita comincia subito a gonfiarsi, ad arrossarsi e a provocare un prurito intenso. Il dolore comincia ad espandersi in tutto il corpo provocando un dolore generale. I sintomi sono diversi: giramento di testa,nausea,  difficoltà respiratorie, vomito, mal di pancia, svenimento, intorpidimento, shock anafilattico. Se il morso non viene medicato e non si corre subito in ospedale la morte arriverà dopo un paio di giorni. Negli altri casi nel giro di una settimana si è fuori pericolo, ma l’unico effetto permanente è l’impotenza muscolare. 

Quando un uomo viene morso, il veleno- ricco di una tossina chiamata Tx2-6- provoca un’erezione lunga e molto dolorosa. I ricercatori hanno intervistato uomini che sostengono di aver migliorato le loro prestazioni sessuali dopo l’attacco del ragno. La tossina è stata finora testata con successo su altre specie animali ma non ancora sugli uomini.

ANALISI DEL VELENO

Il valore di LD50 del veleno del ragno errante è molto basso per cui esso è molto forte: ha una potenza di circa 7 volte in più rispetto alla vedova nera. La causa va riscontrata nella composizione chimica del veleno. Esso è ricco di una neurotossina chiamata PhTx3.

A causa della presenza di serotonina il morso provoca forti dolori. Il veleno stimola i recettori che rilasciano neuropeptidi, come la sostanza P, e provoca non solo dolore ma anche infiammazione. La neurotossina colpisce e blocca i canali neuronali del sodio così da  non permettere il rilascio di acido glutammico nelle sinapsi e l’assorbimento di calcio, causando il mal funzionamento del cervello.
Il sistema nervoso autonomo-vegetativo si attiva causando il rilascio di neurotrasmettitori – in particolare acetilcolina – e catecolamine come noradrenalina, adrenalina e dopamina, portando a una reazione di tipo “fight-or-flight” (combattimento-o-fuga) che provoca o un arresto cardiaco o morte per asfissia.

Di Cecilia