Modalità di transito degli ormoni in circolo e la loro eliminazione


Pubblicato da Raffo in Endocrinologia

Dopo la secrezione in circolo da parte delle ghiandole endocrine, gli ormoni vengono trasportati dal sangue sia in forma libera che legati a proteine trasportatrici, che ne condizionano la sopravvivenza in circolo.

Gli ormoni peptidici, in genere, non sono legati a proteine di trasporto, per cui la loro emivita è breve (alcuni minuti); discorso diverso per gli ormoni glicoproteici, che essendo più stabili, rimangono in circolo più a lungo (anche ore). Tuttavia, alcuni ormoni proteici circolano legati a specifiche proteine (le neurofisine, ad esempio, legano l’ossitocina e la vasopressina; le IGF-BP sono in grado di legare IGF-1, prodotto dal fegato sotto azione del GH).
Gli ormoni steroidei, invece, viaggiano legati a proteine di trasporto (solo una minima parte di essi è libera in circolo): il cortisolo è trasportato dalla CBG (proteina di trasporto specifica del cortisolo) e, in misura minore, dall’albumina; gli steroidi gonadici sono trasportati per il 98% dalla SHBG (globulina legante gli ormoni sessuali); gli ormoni tiroidei sono in gran parte legati alla TBG (globulina legante ormoni tiroidei), alla transtiretina e all’albumina.

La componente libera di tutti gli ormoni circolanti è quella biologicamente attiva. Il legame degli ormoni con proteine trasportatrici permette di mantenere l’ormone in circolo per tempi maggiori e di facilitarne il successivo rilascio agli specifici tessuti bersaglio.

Gli ormoni proteici vengono eliminati in massima parte dopo la loro interazione con specifici recettori e la successiva internalizzazione del complesso antigene-recettore all’interno della cellula, dove avviene la degradazione.
Gli ormoni steroidei, invece, subiscono una serie di degradazioni enzimatiche (ossidazioni, riduzioni e coniugazioni con acido glucuronico) per essere eliminati tramite l’emuntorio epatico e renale.

Ad esempio, gli ormoni tiroidei vengono inattivati dalle desiodasi che staccano i loro atomi di iodio, mentre la successiva glucuronazione consente la loro eliminazione definitiva attraverso il fegato e attraverso le vie biliari.

FONTE: Manuale di endocrinologia clinica




Autore

Raffo

Ciao a tutti, mi chiamo Raffaele Cocomazzi e sono il cofondatore di BMScience. Sono appassionato di Scienza, Medicina, Chimica e Tecnologia. Diplomato presso l'ISIS "Luigi Di Maggio" di San Giovanni Rotondo (FG) con opzione Biotecnologie Sanitarie e studente di medicina presso l'Università degli Studi di Foggia. Se ti piacciono i miei contenuti lascia un commento ed aiutaci a diffonderli. Effettua una donazione su Paypal per contribuire alla stesura di nuovi articoli! Per contattarmi o maggiori informazioni seguimi su: Twitter o Facebook.




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